Il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche e Politiche dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi promuove un convegno di approfondimento che propone un approccio “inverso” rispetto alle letture più convenzionali del conflitto in corso in Medio Oriente.
Invece di partire dalla strategia militare e dagli equilibri geopolitici, l’analisi si muoverà dalle dinamiche interne che orientano le decisioni dei principali attori coinvolti. Al centro del dibattito ci saranno gli establishment di Stati Uniti, Iran e Israele, con l’obiettivo di mostrare come crisi, negoziati ed escalation siano spesso il riflesso di tensioni politiche domestiche prima ancora che di interessi strategici.
Le divisioni a Washington, l’alternanza delle amministrazioni americane, le diverse anime del sistema iraniano, le percezioni ideologiche reciproche e le fragilità della politica israeliana diventano così elementi chiave per comprendere il conflitto. In questa prospettiva, la geopolitica non è il punto di partenza, ma il punto di arrivo: l’espressione esterna di equilibri politici, istituzionali e ideologici che si formano innanzitutto all’interno degli Stati.
Programma
Prof. Raffaele Chiarelli, Professore di Teoria generale del diritto, Università degli Studi Guglielmo Marconi
Prof. Andrea Ungari, Direttore del Dipartimento Scienze Economico-Aziendali Giuridiche e Politiche, Università degli Studi Guglielmo Marconi
Prof. Marcello Ciola, Professore di Storia delle Istituzioni Politiche, Università degli Studi Guglielmo Marconi
- Nicola Pedde, Direttore dell’Institute for Global Studies, Consigliere politico (POLAD) presso comandi nazionali e missioni internazionali del Ministero della Difesa
- Nima Baheli, Analista geopolitico e d’intelligence