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Dipartimento di Scienze Umane (DSU)

Dottorato di ricerca Scienze Umane

Titolo
Dottore di ricerca
Durata
3 anni
  • English
  • Periodo apertura Bandi
    I bandi sono attualmente chiusi. Le nuove aperture sono previste nel periodo luglio–agosto.
    Seguiranno aggiornamenti sul sito.

    Descrizione del progetto formativo e di ricerca

    Il Corso di Dottorato in SCIENZE UMANE è rivolto all’obiettivo di offrire una formazione di alto livello che consenta di acquisire conoscenze e competenze di ricerca negli ambiti disciplinari che hanno come oggetto lo studio dell’uomo con approccio psicologico, linguistico, filosofico, storico, sociologico e pedagogico. Più specificamente, la componente disciplinare psicologica del progetto formativo si rivolge alle tematiche di ricerca che sono di interesse in psicologia generale, psicobiologia e psicologia fisiologica, psicologia dinamica e psicologia clinica. Nell’ambito linguistico, il progetto si rivolge agli studi di interesse per la glottologia e la linguistica, inclusi quelli relativi alla didattica delle lingue moderne. Gli interessi storico-filosofici del progetto si rivolgono in particolare alla storia medievale, alla filosofia teoretica, all’estetica e alla filosofia dei linguaggi. Infine, in ambito socio-pedagogico, il progetto si apre agli studi propri della sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale; si occupa inoltre di didattica, pedagogia speciale e ricerca educativa, in particolare sulle tematiche che sono di interesse per la pedagogia sperimentale.

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    Il Corso è caratterizzato da un’offerta didattica specifica articolata nei tre anni che, prendendo avvio dal peculiare contributo di ognuno dei differenti approcci scientifici coinvolti, mira a fornire ai Dottorandi conoscenze e competenze metodologiche di carattere trasversale e interdisciplinare, che li guidino nell’affrontare le varie fasi del processo di ricerca nel rispetto dei principi dell’etica. Agli insegnamenti di base si associa un’ampia attività seminariale di carattere sia specialistico sia multidisciplinare, in modo da offrire ai Dottorandi occasioni di approfondimento nei singoli ambiti ma anche di scambio e proficua interazione fra gli stessi. Le attività di ricerca vengono supervisionate dai Docenti del Collegio, che guidano e supportano i Dottorandi nello svolgimento di ogni fase delle ricerche e nell’acquisizione di incrementali conoscenze e competenze funzionali al raggiungimento dell’autonomia. Nel processo di selezione e ammissione si tiene conto della numerosità e della composizione disciplinare del Collegio dei Docenti, in modo che l’assegnazione di Supervisori possa essere effettuata assicurando adeguata guida e sostegno ai Dottorandi. I progressi e i risultati ottenuti dai Dottorandi vengono regolarmente monitorati dai Supervisori e dalla totalità del Collegio dei Docenti, con fasi di valutazione strutturata per il passaggio agli anni successivi e per l’ammissione all’esame finale di conseguimento del titolo.  Ai Dottorandi viene offerta la possibilità di approfondire le conoscenze e le competenze trasversali che riguardano la comunicazione scientifica, anche in lingua straniera, l’uso delle tecnologie più adatte all’acquisizione dei risultati della ricerca, le competenze didattiche e le conoscenze riguardanti i sistemi di ricerca nazionali e internazionali, in funzione dell’attivazione di scambi scientifici e dell’attrazione di fondi finalizzati alla ricerca. I Dottorandi sono supportati nella valorizzazione e nella disseminazione dei risultati raggiunti mediante la ricerca svolta. Possono accedere a laboratori e strutture di ricerca, anche mediante accordi in convenzione. Il corso persegue obiettivi di mobilità, internazionalizzazione e rafforzamento delle relazioni scientifiche nazionali e internazionali, mediante la promozione di periodi di mobilità coerenti con il progetto di ricerca presso qualificate istituzioni di ricerca italiane o estere.

    Si prevede per il Dottorando un impegno annuo di circa 1500 ore, di cui almeno 100 dedicate ad attività formative interne ed esterne (incluse almeno 20 ore in media per anno di didattica specifica erogata, differente da quella offerta per i Corsi di I e II livello, e incluse almeno 20 ore dedicate a incontri tra i Dottorandi finalizzati allo scambio, al confronto e alla presentazione delle ricerche). È promossa la possibilità che un massimo di 40 ore per anno possano essere dedicate ad attività didattica e di tutoraggio degli Studenti.

    Il progetto formativo e di ricerca tiene conto dell’evoluzione culturale e scientifica delle aree disciplinari di riferimento per il Corso, effettuando consultazioni dirette e indirette delle Parti Interessate. Il Corso di Dottorato persegue la promozione della qualità nella progettazione iniziale e in itinere, nella pianificazione e nell’organizzazione delle attività formative e di ricerca finalizzate alla crescita dei Dottorandi e nel continuo monitoraggio e miglioramento delle attività, in accordo agli obiettivi strategici di Ateneo,  al modello di Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento – AVA3 dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e in conformità con gli standard adottati nello Spazio europeo dell’istruzione superiore (European Higher Education Area, EHEA).

    • È obiettivo del Corso che coloro ai quali viene conferito il titolo siano in grado di dimostrare la comprensione sistematica del proprio settore di studi e la padronanza dei metodi di ricerca ad esso associati. Costituisce un obiettivo del percorso di studi che i Dottorandi siano stati in grado di dimostrare la capacità di concepire, progettare, realizzare e adattare un processo di ricerca, risolvendo problemi complessi e seguendo i principi dell’etica e le norme di condotta che a esso si confanno. Obiettivo finale del percorso di studi è che sia stata svolta una ricerca che porti un contributo scientifico in grado di ampliare la conoscenza e che, in quanto tale, meriti almeno in parte la pubblicazione a livello nazionale e/o internazionale, a seconda degli standard consueti del settore di afferenza. Ancora, è finalità del Corso che i Dottorandi acquisiscano e siano in grado di dimostrare capacità di analisi critica, valutazione e sintesi di idee innovative e complesse. È obiettivo del percorso che venga acquisita la capacità di comunicare in riferimento alla materia di competenza con i pari, con il resto della comunità scientifica e con la totalità della società. È infine obiettivo del Corso formare studiosi che siano in grado di promuovere un avanzamento tecnologico, sociale o culturale per la propria area di competenza in contesti sia accademici sia professionali, a livello nazionale e internazionale.

      Il Corso di Dottorato ha lo scopo di formare i Dottorandi all’autonomia nella ricerca nell’ambito delle scienze umane, e in particolare nei campi della psicologia, della linguistica, della storia, della filosofia, della sociologia e della pedagogia, in riferimento agli specifici ambiti dei settori scientifici disciplinari coinvolti. L’obiettivo del progetto formativo è di fornire conoscenze e competenze di livello elevato e all’avanguardia sia nello specifico ambito di ricerca al quale ognuno afferisce sia in un quadro di preparazione multidisciplinare, interdisciplinare e transdisciplinare.

    • Il Corso di Dottorato mira a formare figure professionali dotate di conoscenze e competenze di livello avanzato, di autorità, capacità di innovazione, autonomia e integrità tali da configurarsi come studiosi e professionisti in contesti di studio, ricerca e lavoro, agevolandone in questo modo l’inserimento professionale in profili di alta qualificazione. In virtù della multidisciplinarità che caratterizza il percorso di studi, i Dottori di Ricerca saranno contraddistinti da una preparazione conoscitiva e metodologica elevata nella specifica area di competenza (ovvero l’ambito psicologico, linguistico, filosofico, storico, sociologico o pedagogico cui afferiscono specificamente) ma anche di potenzialità interdisciplinari e capacità trasversali atte ad agevolarne l’inserimento in realtà lavorative nazionali e internazionali. Le competenze di ricerca acquisite consentiranno di perseguire una collocazione in istituti di ricerca pubblici e privati, come le Università, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (IRCCS). Il perfezionamento della lingua inglese e la promozione della mobilità e di scambi a livello nazionale e internazionale supporterà l’accesso a università e istituti di ricerca internazionali. Fra le varie realtà in cui sarà possibile collocarsi in termini professionali, i Dottori di Ricerca potranno inserirsi sia a livello nazionale sia a livello internazionale nell’ambito dell’istruzione di secondo e terzo livello; nell’ambito clinico e sanitario; nelle aziende e nelle organizzazioni complesse; nel settore dell’editoria, della comunicazione e del giornalismo; nei circuiti museali e negli istituti di cultura.

    • Il progetto scientifico e formativo del Dottorato di Ricerca in SCIENZE UMANE è caratterizzato dall’integrazione di competenze multidisciplinari che provengono da psicologia, linguistica, filosofia, storia, sociologia e pedagogia. Tale base disciplinare consente al progetto di prefiggersi di contribuire al progresso della ricerca in riferimento agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

      In particolare, il Dottorato può sostenere progetti di ricerca volti ad apportare un significativo sviluppo della conoscenza, anche applicata, negli ambiti di interesse del PNRR, quali quelli delineati in riferimento alle missioni ISTRUZIONE E RICERCA; INCLUSIONE E COESIONE; SALUTE. Solo per citare alcuni esempi, il Dottorato, con le sue competenze disciplinari, è in grado di sostenere progetti volti a innovare il sistema dell’istruzione, a rendere più rapido il passaggio al mondo del lavoro, a promuovere l’acquisizione di nuove competenze da parte delle nuove generazioni, a lavorare sui processi di reclutamento e formazione degli insegnanti, ad ampliare le competenze scientifiche, tecnologiche e linguistiche degli studenti, degli insegnanti e dei docenti. Possono altresì essere svolti progetti di ricerca volti a favorire la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata, oltre che a sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico in una sinergia fra l’università e le imprese. Possono essere svolti inoltre progetti che mirano alla promozione della resilienza, rivolgendo attenzione al ruolo dello sport e delle esperienze di arricchimento dell’individuo in genere, favorendo l’inclusione dei soggetti vulnerabili, come ad esempio anziani e persone con disabilità. Ancora, possono essere svolti progetti mirati a rafforzare la ricerca scientifica in ambito clinico e sanitario, in particolare ai fini della prevenzione, della promozione del benessere e dell’autonomia, anche di soggetti con patologie invalidanti.

      Inoltre, le competenze disciplinari del Dottorato sono adeguate a sostenere progetti di ricerca per il PATRIMONIO CULTURALE in riferimento agli ambiti dell’estetica, della didattica dell’arte e della pedagogia dell’arte.

      Come già illustrato, il Dottorato promuove l’interdisciplinarietà, l’adesione a reti scientifiche internazionali e l’intersettorialità. I percorsi di Dottorato volti a incrementare la conoscenza negli ambiti di interesse del PNRR si attueranno presso le sedi amministrativa e operative dell’Ateneo, fatti salvi i periodi di studio all’estero e presso altre sedi quali imprese, centri di ricerca e così via (ove previsto). I Dottorandi potranno fruire di qualificate e specifiche strutture operative e scientifiche. Sarà favorita la valorizzazione dei risultati della ricerca, promuovendo un accesso aperto agli stessi e garantendo la tutela della proprietà intellettuale. Saranno favorite le collaborazioni con i centri di ricerca e le altre Università. Sarà garantito il rispetto dei principi del PNRR, quali “non arrecare un danno significativo”, la parità di genere, la valorizzazione dei giovani e la riduzione dei divari territoriali.

    • – Regolamento interno per l’Assicurazione della Qualità nel Corso di Dottorato di Ricerca
      – Regolamento interno relativo alla procedura per la richiesta dei fondi da parte dei Dottorandi
      – Regolamento Comitato Consultivo
      – Documenti di sintesi e di monitoraggio annuale

    • XXXIII Ciclo

      • Bacaro Valeria, The role of sleep for maternal and child mental health
      • Cheli Simone, Fragmented realities understanding, conceptualizing, and treating schizotypal personality
      • Chiofalo Baldassare Aldo, Il progetto di vita: valorizzare le diversità
      • Christou Melpomeni, Investigating the attitudes and opinions of teachers regarding students with disabilities ingeneral education schools in patras and the role of social work
      • Di Lembo Giuliana, Valore cognitivo e didattico del graphic novel
      • Durante Silvana, Influenza dell’italiano L2 sull’inglese L1
      • Kakavas Panagiotis, Design, implementation and assessment of an excel- recorded macros curriculum for the development of computational thinking skills by primary school students
      • Kotroni Stamatia, School counseling and multicultural counseling in greek secondary education: teachers’ perceptions
      • Lo Bartolo Sabrina, Il metodo montessori nella scuola primaria. uno studio di caso
      • Procaccini Silvia, Conoscenza, comunicazione, etica e linguaggio in jürgen habermas

      XXXIV Ciclo

      • Bellucci Chiara, Filosofia e cinema: analisi di un rapporto a partire da Gilles Delueze
      • Bruno Claudia, La legge n. 180/1978: Il disagio mentale e la rivoluzione civile di Franco Basaglia. L’ADS come evoluzione e sintesi di una questione giuridica e culturale
      • Caci Rosa Elena, Sindrome di alienazione parentale. La falsa malattia
      • Calia Maria Floriana, Il supporto territoriale per un uso inclusivo delle tecnologie educative a scuola. Il caso della provincia di Trapani
      • Chirico Grazia Stefania, Educare all’empatia on line per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo nella scuola secondaria
      • Collina Piero, Il trattato de medicina di Celso: analisi linguistica e testuale
      • Decadi Alessandro, Simbolismo orientale e massonico in Wolftang Amadeus Mozart, il Flauto Magico e i suoi adattamenti
      • Dente Ines, Il linguaggio dell’ossessivo: il mobile confine tra spinta desiderante e nevrosi nell’era capitalistica
      • Emanuele Luisa, La letteratura migrante – una nuova prospettiva letteraria
      • Greco Wilma, La vita, le situazioni-limite e il naufragio interiore nel carcere. Dal limite alla soglia tra resilienza e libertà
      • Kavallari Ismini, The implementation of the transformative learning method through aesthetic experience at greek public vocational institutes: PVTI. Trainers’ views, results, obstacles and prospects
      • Rossi Emanuele, L’utilizzo delle nuove tecnologie per costruire strumenti di accettazione e impegno a supporto dell’attività clinica
      • Sala Paola Maria, Educare alla creatività e motivare il pensiero creativo. Studi sperimentali e orizzonti di ricerca
      • Viaggiu Irene, Procedure di machine learning per la codifica in linguaggio artificiale e per l’analisi multifattoriale della glittica mesopotamica del III e II millennio A.C.

      XXXV Ciclo

      • Benti Stefano, La dislessia evolutiva e l’insegnamento delle lingue straniere
      • De Santis Tiziana, Politiche di istituto e strategie didattiche interculturali ed inclusive nella scuola secondaria di secondo grado
      • Franceschelli Domenico, Fenomeni di riduzione vocalica in area alto-meridionale: il caso del Vallo di Lauro (AV) tra innovazione e conservazione
      • Graziano Teresa, La vocale /a/ in Basilicata
      • Laurenzana Vita, Sulla conservazione delle desinenze verbali latine -s e -t in area Lausberg.
      • Luppino Olga Ines, On the relationship between disgust, guilt and morality: a preliminary investigation in terms of individual development
      • Mattiuzzo Camilla, L’infinito e l’illimitato in una prospettiva storico-filosofica
      • Nardi Edoardo, The periphrastic εἶναι + participle in biblical greek and related participial constructions. morphosyntax-semantic interface and semitic interference
      • Paccione Potito, Le colonie gallolucane e le anfizone: indagine su un’alloglossia del mezzogiorno
      • Paglialunga Giuseppe, Filosofia della natura e filosofia trascendentale in tre scritti inediti di Schelling: Über offenbarung und volksunterricht (1798); Über den wahren begriff der naturphilosophie und die richtige art ihre probleme aufzulösen (1801); Ideen zu einer philosophie der natur als einleitung in das studium dieser wissenschaft (1803)
      • Salvo Giuseppe, Investigating the relationshop between disgust and morality through meta-analysis and brain stimulation
      • Tenore Katia, Mechanisms underlying imagery rescripting, a study on meta-emotional problem

      XXXVI Ciclo

      • Benlodi Alessia, Interpretare i testi con il principio pragmatico: analisi dei rapporti reciproci tra uomo e donna nella lettera VII delle Heroides e nell’Ars amatoria di Ovidio
      • Boscolo Stefano, L’espressionismo gaddiano: analisi del pasticciaccio e della cognizione del dolore
      • Cives Stefania, La didattica e la progettazione laboratoriale nelle comunità educative per minori un nuovo orizzonte di apprendimento
      • Gnoffo Claudio, La filosofia dell’alterità nel Frankenstein di Mary Shelley: riflessioni interdisciplinari dal prototesto letterario alle principali traduzioni cinematografiche
      • Meneo Debora, The regulation of sleep: a focus on behavioural and emotional aspects
      • Muglia Cleo, La suggestopedia moderna applicata alla didattica della lingua spagnola ls: una ricerca quasi-sperimentale
      • Pulsinelli Daniela, Il ruolo delle emozioni morali nella percezione del rango morale del sé e propensione a ossessioni e compulsioni
      • Rimondi Romina, Adulti con plusdotazione intellettiva: relazioni tra intelligenza, personalità e benessere psicologico
      • Simoniello Maria, Fenomeni prevalenti nell’organizzazione prosodica dell’enunciato e del discorso in italiano L2 di ispanofoni. Un’analisi corpus-driven sul parlato spontaneo di immigrati adulti apprendenti in contesto informale
      • Zaffarano Maria Luisa, Plurilinguismo a scuola: un’indagine sugli atteggiamenti degli insegnanti in Basilicata

      XXXVII Ciclo

      • Baldassarre Daniela, La codifica dell’inaccusatività nella diacronia della langue d’oil: il caso dello champenois
      • Balsamo Francesca, Study of the effects of different experiential factors on the development of the individual’s brain, cognitive, and neural reserves
      • Benedetto Rocco, Gli effetti del contatto sulle lingue ereditarie: un’analisi dei fenomeni di interferenza e attrito nei dialetti gallo-italici di Basilicata parlati dai migranti lucani
      • Campo Anna, Scuola e creatività: leadership dei dirigenti e competenze degli insegnanti in contesti di povertà educativa: il caso della provincia di Trapani
      • Luinetti Diego, Le costruzioni impersonali del greco antico: uno studio diacronico tra semantica e morfosintassi
      • Tafuri Ranieri Maria, Episteme ed ethos: l’eredità della Kulturkritik. Un’analisi interdisciplinare
    • Opinioni 2024

    Ufficio Dottorati di Ricerca