Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Rischio e sicurezza negli impianti ad alto rischio
Docente
Prof. Martini Matteo
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/19
CFU
6
Descrizione dell'insegnamento

Nell’ambito del corso in Rischio e sicurezza negli impianti ad alto rischio lo studente avrà modo di apprendere le conoscenze nell’ambito delle metodologie di analisi di rischio, sia qualitative che quantitative, avrà modo di studiare la normativa di riferimento e di seguire l’intero iter procedurale (“istruttoria”) per l’autorizzazione ad operare per un’attività a rischio di incidente rilevante.

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)
Il corso di Rischio e sicurezza per gli impianti ad alto rischio fornisce gli elementi teorici e pratici per la redazione di tutta la documentazione relativa alla sicurezza di un impianto sotto normativa Seveso.
L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di trasmettere al discente le nozioni basilari per la quantificazione del rischio di un qualsiasi impianto industriale (sia mediante metodi qualitativi che quantitativi) arrivando poi a conoscere e maneggiare tutta la normativa per gli impianti ad alto rischio di incidente rilevante.
Le principali conoscenze (Descrittore di Dublino 1) acquisite riguardano l’evoluzione della normativa riguardante la prevenzione e la sicurezza sul lavoro fino ad arrivare alle attuali norme vigenti sia a livello nazionale che Europeo. Inoltre, lo studente apprenderà le principali tecniche qualitative e quantitative per la valutazione del rischio di un qualsiasi impianto industriale.
Le principali abilità acquisite (capacità di applicare le conoscenze acquisite, Descrittore di Dublino 2) saranno dunque la capacità di misurare il rischio di un impianto industriale quantificando i vari elementi e descrivendo le problematiche nel tempo che possono modificare la probabilità di incidente. Lo studente sarà anche in grado di mettere in atto azioni di mitigazione della frequenza e della magnitudo di un rischio specifico di un determinato impianto.
La verifica della capacità di apprendimento verrà effettuata tramite le prove d’esame.
Prerequisiti

Non sono richiesti requisiti specifici.

Contenuti dell'insegnamento
  • Evoluzione storica della normativa per gli impianti ad alto rischio
  • DPR 175/88
  • D.Lgs 334/99
  • D.Lgs 238/05
  • D.Lgs 105/15
  • Concetti di Risk assessment e loss prevention
  • Metodologie qualitative di analisi del rischio
  • Metodologie quantitative di analisi del rischio
  • Criteri di accettabilità del rischio
Attività didattiche
Le attività didattiche si articolano in didattica erogativa e didattica interattiva.
Per quanto riguarda la didattica erogativa, l'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, ed è corredata da materiale testuale in formato .pdf. Le videolezioni riguardano in particolare sia argomenti di teoria sia numerose applicazioni pratiche. Queste ultime, mediante le apposite video esercitazioni fornite, consentono allo studente di ampliare e testare il proprio bagaglio teorico-pratico e altresì di aumentare la capacità di misurare le competenze acquisite, cosa che è fondamentale per chi studia Ingegneria.
E’ di centrale importanza per lo studente migliorare la capacità di analisi e di sintesi che si sviluppa durante il corso, sia mediante la teoria che con la pratica, acquisendo il cosiddetto metodo scientifico.
Per quanto riguarda la didattica interattiva, l’'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione. Sono a tal proposito previste aule virtuali di due ore che consentono una interazione sincrona con lo studente. In particolare, il docente con le aule virtuali potrà rendicontare agli studenti, attraverso gli esami fatti, i test di verifica ed autovalutazione, quali sono i maggiori punti di sofferenza nella loro preparazione, per poter quindi intervenire su specifiche tematiche con ulteriori spiegazioni ed esercizi pratici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame si svolge in forma scritta o orale.
La prova scritta consiste in cinque domande aperte e dieci domande a risposta multipla.
Le domande aperte possono riguardare argomenti specifici del corso e viene richiesto allo studente di motivare in modo adeguato le risposte esponendo in dettaglio gli argomenti richiesti. E´ indispensabile rispondere in modo puntuale alla domanda posta circoscrivendo gli argomenti richiesti ed eventualmente corredando la risposta con casi studio o applicazioni reali.
La prova ha una durata massima di 120 minuti.
La prova orale consiste in una discussione relativa agli argomenti trattati nel corso.
La prova orale ha una durata media di 40 minuti.
Sono altresì previste prove di verifica e di autoverifica intermedie erogate in modalità distance learning che riguardano lo svolgimento di test di autoapprendimento.
Sebbene le prove di verifica e di autoverifica intermedie non contribuiscono alla formulazione del giudizio finale e non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d’esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell ́art. 11 c.7 lett.e) del DM 270/2004, esse sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuale. Infatti, la prova finale e le prove di verifica e di autoverifica intermedie consentono nel loro insieme di accertare la capacità di conoscenza e comprensione, la capacità di applicare le competenze acquisite, la capacità di esposizione, la capacità di apprendere e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio.
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

  • I. Tiezzi e E. Roviglioni, Rischi di Incidenti Rilevanti, Buffetti, Roma, 1989
Ricevimento studenti

Previo appuntamento (m.martini@unimarconi.it)