Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Psicologia di comunità
Docente
Prof.ssa Curiale Silvia Antonietta
Settore Scientifico Disciplinare
M-PSI/05
CFU
06
Descrizione dell'insegnamento

Il corso si propone di fornire un quadro dell’evoluzione teorica, storica e metodologica della psicologia di comunità dalla sua nascita ad oggi.
La psicologia di comunità nasce intorno agli anni Sessanta negli Stati Uniti. È considerata un’area di indagine e di intervento che associa l’orientamento clinico classico con la prospettiva sociale. L’assunto di base è la valutazione che le persone (e i loro problemi) possono essere comprese solo se considerate all'interno del contesto e del sistema sociale più ampio in cui sono inserite. L’enfasi, quindi, è posta non tanto sulla dimensione personale e soggettiva, ma soprattutto su quella sociale e oggettiva.
L’azione dello psicologo di comunità trova le sue radici teoriche all’interno del paradigma del pensiero complesso, l’unico in grado di coniugare la dimensione individuale, col quella gruppale e del sistema culturale e sociale d’appartenenza. Lo psicologo di comunità deve possedere, quindi, competenze specifiche e trasversali e utilizzare un’ottica di prevenzione (proattiva e/o reattiva) che consenta di individuare aree di rischio, per l’insorgere di un disagio, ma anche risorse e potenzialità della comunità. Il fine ultimo è quello del benessere degli individui e della comunità nel suo insieme.

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)
Al termine di questo corso, lo studente sarà in grado di:
  • conoscere l’oggetto di studio, le tappe dello sviluppo e i principali modelli teorici di riferimento della psicologia di comunità;
  • comprendere le principali metodologie e gli strumenti necessari all'analisi dei fenomeni che concernono le diverse comunità e volti alla prevenzione del disagio e all'incremento della salute collettiva;
  • avere consapevolezza degli ambiti di applicazione della disciplina, da quelli più tradizionali ai più innovativi;
  • conoscere i temi chiave della ricerca e dell’intervento secondo la prospettiva della psicologia di comunità;
  • acquisire un linguaggio tecnico e congruo ai temi della disciplina;
  • avere la capacità di elaborare e comunicare idee progettuali finalizzate allo sviluppo di comunità;
  • acquisire la capacità di pensiero sistemico-complesso adatta ad individuare la natura bio-psico-sociale del disagio presente nella comunità e ad avviare interventi utilizzando un approccio multidisciplinare. 
Prerequisiti

Non sono previsti specifici requisiti obbligatori per l’accesso all'esame. Tuttavia, è consigliabile che gli studenti conoscano i principi di base della Psicologia generale e della Psicologia sociale.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si compone di tre moduli per un totale di 15 videolezioni di circa un’ora ciascuna.

Modulo I: Identità e storia

  • Psicologia di Comunità: identità e obiettivi
  • La storia della Psicologia di Comunità
  • I modelli teorici della Psicologia di Comunità
  • Istituzioni totali e deistituzionalizzazione

Modulo II: Gli strumenti e i metodi

  • Il gruppo in Psicologia di Comunità
  • Rete-sostegno sociale e lavoro di rete come pratica dello psicologo di comunità
  • Lo Sviluppo di Comunità e l'Empowerment
  • Ricerca e valutazione in psicologia di comunità
  • L’Analisi Organizzativa Multidimensionale
  • Lavorare per la comunità: livelli d’azione dello psicologo di comunità

Modulo III: Ambiti di applicazione

  • Settori tradizionali di intervento dello psicologo di comunità
  • I nuovi settori di applicazione della psicologia di comunità
  • L’intervento sulla crisi e relazione con lo stress
  • Tossicodipendenza e new addiction
  • Il Burn-out
Attività didattiche
Didattica erogativa
L'insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di Didattica Erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente). Ciascuna videolezione esplicita i propri obiettivi e argomenti, descritti nella sezione contenuti, ed è corredata da materiale testuale in pdf. Nelle videolezioni vengono esposti tutti gli argomenti dell’insegnamento finalizzati alla corretta comprensione degli stessi. I contenuti delle videolezioni approfondiscono i temi della disciplina e sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi dell’insegnamento. All’interno viene dato ampio risalto al lessico scientifico proprio della disciplina e al carattere multidisciplinare della stessa.

Didattica interattiva
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione. All’interno delle aule virtuali, gli studenti verranno anche aiutati, attraverso il ragionamento in gruppo, a familiarizzare con il paradigma del pensiero complesso, capace di tenere in considerazione la relazione tra la sfera individuale e quella sociale e finalizzato alla formulazione di progetti di interventi preventivi e terapeutici, esattamente come prescritto dai modelli teorici e metodologici della disciplina ampliamente trattati nel corso del programma.  
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame si svolge in forma scritta e/o orale.

La prova scritta consiste in tre domande aperte. Le domande aperte riguarderanno gli argomenti del corso. Essendo il programma suddiviso in tre moduli, ciascuna domanda verterà specificatamente su ognuno di essi per valutare il livello generale di comprensione ed acquisizione degli argomenti trattati. 
La prova ha una durata massima di 90 minuti.

La prova orale consiste in una discussione relativa a tutti gli argomenti trattati nel corso al fine di verificarne la comprensione e l’apprendimento.
La prova orale ha una durata media di 20/30 minuti.

In entrambe le prove si terrà conto della capacità di collegare i vari argomenti e dell’attitudine all’uso del ragionamento sistemico in un’ottica della complessità. Verrà richiesto allo studente di rispondere in modo puntuale e dettagliato ad ogni domanda, utilizzando il lessico scientifico proprio della disciplina.
Non sono previste, per la formulazione del giudizio finale, delle prove in itinere.
Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente e ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio del seguente testo:

  • Francescato D., Tomai M. e Ghirelli G, Fondamenti di Psicologia di Comunità. Principi, strumenti e ambiti di applicazione, Carocci Editore, Roma, 2011 (ad esclusione del cap. 10 La valutazione dei programmi di intervento).
Ricevimento studenti

Previo appuntamento (s.curiale@unimarconi.it)