Università degli Studi Guglielmo Marconi

Insegnamento
Criminologia
Docente
Prof. Peluso Pasquale
Settore Scientifico Disciplinare
SPS/12
CFU
06
Descrizione dell'insegnamento

Il corso, dopo aver evidenziato le caratteristiche della criminologia, quale scienza multidisciplinare che si avvale degli apporti di numerose altre discipline ed aver delimitato gli ambiti di studio e definito le modalità di ricerca, esamina i fenomeni devianti e criminali attraverso i principali approcci di cui si avvale la criminologia, in particolar modo attraverso le principali teorie sociologiche che analizzano le cause criminogenetiche riscontrabili all’interno del contesto sociale. L’attenzione è posta anche sulle più diffuse tecniche di prevenzione della criminalità ed in particolare su una delle strategie di costruzione partecipata della sicurezza: il community oriented policing

Obiettivi formativi (espressi come risultati di apprendimento attesi)

Al termine di questo corso lo studente sarà in grado di:
1. Risultati in termini di conoscenza e comprensione
- Conoscere le definizioni e le principali spiegazioni dei comportamenti devianti o criminali;
- Conoscere e comprendere l’apporto delle principali teorie criminologiche così come succedutesi attraverso le diverse epoche ed i diversi contesti storico-sociali;
- Conoscere e comprendere i principali temi di analisi della criminologia partendo dalla criminalità di genere, passando per la criminalità delle bande giovanili, per l'’eziologia dei crimini violenti, per la criminalità economica, finendo al consumo delle sostanze illegali;
- Conoscere e comprendere la genesi e le manifestazioni di condotte devianti e criminali insieme alle reazioni formali ed informali poste in essere dal contesto scoiale;
- Conoscere e comprendere i nessi tra modelli interpretativi della devianza, rappresentazioni sociali e tendenze delle politiche di controllo;
conoscere e comprendere l’evoluzione della criminalità e della devianza.

2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione
- Applicare le competenze teoriche acquisite riguardo agli aspetti fondamentali e caratterizzanti la sociologia della devianza;
- Trattare in modo sistematico le principali tematiche di analisi della criminologia;
- Individuare i nessi tra modelli interpretativi della criminalità;
- Comprendere i mutamenti verificatisi nel contesto culturale contemporaneo.

3. Competenze trasversali
Autonomia di giudizio:
- Applicare in maniera critica le conoscenze acquisite;
- Valutare autonomamente la ratio delle principali teorie sulla genesi della criminalità e la loro collocazione nel sistema, sia al fine di una loro applicazione consapevole sia al fine della comprensione di fenomeni quotidiani o di particolare attualità.

Abilità comunicative
- Riferire le conoscenze apprese con proprietà di linguaggio e in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.

Prerequisiti

Buona conoscenza della lingua italiana e adeguate capacità logiche. 

Contenuti dell'insegnamento
  • Introduzione alla criminologia
  • Metodologia della ricerca criminologica
  • Disagio, devianza e marginalità
  • Il controllo sociale
  • La Scuola Classica e la Scuola Positiva
  • Le teorie bioantropologiche
  • Teorie Psicologiche e Psicanalitiche
  • Le teorie sociologiche: Durkheim e la scuola di Chicago
  • Le teorie sociologiche: Parson e Merton
  • Le teorie sociologiche: Cohen, Cloward e Ohlin e la teoria della sub-cultura
  • Le teorie sociologiche: Sutherland e la teoria dell'associazione differenziale
  • Le teorie sociologiche: la teoria dell'etichettamento, Lemert, Becker e Matza
  • Le teorie sociologiche: la teoria del controllo
  • Le tendenze emergenti delle politiche di controllo
  • Verso e oltre la criminologia postmoderna
  • Il community oriented policing.
Attività didattiche
Didattica erogativa

L’insegnamento prevede, per ciascun CFU, 5 ore di didattica erogativa, costituite da 2,5 videolezioni (tenendo conto delle necessità di riascolto da parte dello studente) corredate da materiale testuale in PDF.
In ciascuna videolezione:
˗ sono esplicitati gli obiettivi della stessa e gli argomenti oggetto di trattazione;
˗ sono evidenziate le nozioni presentate;
˗ sono esposti in modo sistematico i temi oggetto di studio;
˗ sono individuate in modo puntuale teorie sulla genesi della devianza di riferimento;
˗ peculiare cura è dedicata al linguaggio tecnico.

Didattica interattiva
L’insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l’interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo, interazioni sincrone dedicate a tale restituzione(principalmente aule virtuali) e interazione specifica con i tutors, mediante la piattaforma informatica. Durante lo svolgimento delle aule virtuali vengono proposti casi pratici, da risolvere applicando le conoscenze teoriche conseguite, secondo la metodica acquisita dalla fruizione delle lezioni e del materiale didattico, e le norme di riferimento.
Modalità di verifica dell'apprendimento
1. Tipologie di prove d’esame
L’esame si svolge in forma scritta e/o orale.
La prova scritta consiste in domande aperte che riguardano argomenti specifici del corso, viene richiesto allo studente di motivare in modo adeguato le risposte esponendo nel dettaglio gli argomenti richiesti. La prova ha una durata massima di 90 minuti
La prova orale consiste in in un colloquio nel quale vengono rivolte allo studente una serie di domande aventi ad oggetto i vari argomenti contemplati nel programma del corso.. Come per la prova scritta, anche nella prova orale viene richiesto allo studente di motivare in modo adeguato le risposte esponendo in dettaglio gli argomenti richiesti. La prova orale ha una durata media di 30/40 minuti.

Durante lo svolgimento dell’esame lo studente può liberamente servirsi del codice civile (non annotato con la giurisprudenza e/ con la dottrina).

I quesiti formulati per entrambe le prove sono finalizzati a verificare:
˗  la solidità e la completezza della preparazione dello studente;
˗  la capacità di ragionamento dello studente riguardo alle nozioni giuridiche acquisite e la capacità di applicare in maniera critica le suddette conoscenze;
˗  la capacità dello studente di valutare autonomamente la ratio delle norme e la loro collocazione nel sistema.
Particolare attenzione viene prestata all’acquisizione da parte dello studente di proprietà di linguaggio e alla padronanza della terminologia tecnica nonché alla capacità di riferire le conoscenze apprese in modo puntuale, mediante un’esposizione logico-argomentativa adeguata e conforme ai principi basilari della materia.
 
2. Criteri/regole per l’attribuzione del giudizio finale
1. Tutte le prove di verifica e autoverifica intermedie previste dai Corsi ed erogate in modalità distance learning sono da considerarsi altamente consigliate e utili ai fini della preparazione e dello studio individuali. Le prove di verifica e autoverifica intermedie non sono obbligatorie ai fini del sostenimento della prova d’esame, la quale deve essere svolta in presenza dello studente davanti ad apposita Commissione ai sensi dell’art. 11, comma 7, lett. e) del DM 270/2004.
2.Per l’attribuzione del giudizio finale si tiene conto della conoscenza complessiva della materia e delle teorie sulla genesi della criminalità, nonché della conoscenza degli altri argomenti oggetto di analisi del corso oggetto acquisita dallo studente, della capacità di applicare in maniera critica le conoscenze apprese, della capacità di utilizzare un adeguato lessico i diversi argomenti considerati e le teorie analizzate. A tal fine è fondamentale per la preparazione dell’esame lo studio della materia su un idoneo manuale oltre ai testi per gli argomenti di approfondimento e l’ascolto delle videolezioni. L’ulteriore materiale didattico, presente in piattaforma costituisce un semplice complemento, utilizzabile solo per un eventuale confronto dialettico con i sussidi sopra elencati.



Libri di testo

Oltre alle lezioni realizzate dal Docente ed ai materiali didattici pubblicati in piattaforma, è obbligatorio lo studio dei seguenti testi:

  • Marotta G., Teorie criminologiche. Da Beccaria al postmoderno, LED, Milano, ultima edizione.
  • Peluso P., Il Community Oriented Policing. Strategie per una costruzione partecipata della sicurezza, Edizioni Labrys, Benevento, ultima edizione.
Ricevimento studenti

Previo appuntamento (p.peluso@unimarconi.it)