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Descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie ha come obiettivo la formazione di un professionista altamente qualificato in possesso di approfondite conoscenze scientifiche di base, applicative e di filiera relativamente alle diverse produzioni agrarie e con approfondite conoscenze scientifiche e tecniche nei settori delle produzioni vegetali e zootecniche, della fertilità e conservazione del suolo, della salvaguardia della biodiversità e della sostenibilità ambientale.
Il percorso di studio prevede il superamento di 12 esami nell’arco di 2 anni accademici con il raggiungimento di 120 CFU.
Il modello didattico adottato assicura allo studente un apprendimento assistito per tutto il percorso formativo con l’accesso ai supporti didattici specificamente sviluppati ed un repertorio di attività didattiche individuali e/o di gruppo guidate dai docenti e dai tutor.
Tutte le prove conclusive (esami) sono svolte in presenza, secondo le modalità previste dai regolamenti didattici.
Conoscenze e competenze acquisite
Al termine del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie il laureato avrà acquisito:
Al termine del percorso magistrale il laureato sarà in grado di accedere, secondo la normativa vigente, al Dottorato di Ricerca ed ai Master Universitari di secondo livello.
Immatricolazione e accesso al Corso di Laurea
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie occorre essere in possesso della Laurea o del Diploma Universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Le modalità di ammissione e di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione e dei requisiti curricolari sono stabilite dall’Ateneo, con modalità definite nel Regolamento didattico del corso.
Esame di Laurea
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una tesi sperimentale da svolgersi sotto la guida di un docente relatore, nell’ambito delle discipline caratterizzanti il corso di laurea Magistrale.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il laureato magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie trova impiego in tutte le attività connesse con l’esercizio dell’agricoltura sia in imprese private, sia in enti pubblici sia in attività di consulenza specialistica esercitabile ai vari livelli della catena produttiva. Il suo ruolo è essenziale in quegli ambiti dove è richiesta la presenza di figure responsabili dei processi di produzione vegetale che alimentano filiere in cui l’aspetto quali-quantitativo è determinante ai fini del risultato economico. Lo specialista potrà trovare collocazione, inoltre, in organi di consulenza aziendale e territoriale, sia pubblici che privati, dove si richiede un aggiornamento continuo in materia di normativa per poter adeguare le produzioni agli indirizzi di politica agricola nazionale e comunitaria. Potrà, inoltre, intervenire nei processi di controllo e certificazione della qualità degli alimenti. Per la sua competenza su tutta la filiera produttiva, sarà anche in grado di soddisfare le esigenze di promozione e valorizzazione delle produzioni vegetali. Da ricordare, infine, la possibilità di inserimento in attività di ricerca e sperimentazione presso enti pubblici, organismi e aziende private, impegnate nel miglioramento delle performance produttive e qualitative delle piante coltivate e nella progettazione di processi innovativi di produzione.
Secondo l’attuale normativa, i laureati magistrali in Scienze e Tecnologie Agrarie possono svolgere libera professione previa iscrizione ai seguenti Albi Professionali:
Il corso prepara alle professioni di:
Ordinamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale (clicca qui per accedere)
A decorrere dall’Anno Accademico 2008/2009 nell’ambito della Facoltà sono stati attivati i nuovi corsi di Laurea e Laurea Magistrale come previsto dal D.M. 270/2004.
Gli studenti già iscritti possono concludere il proprio corso di studio in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici (D.M. 509/1999) o optare per i nuovi ordinamenti didattici (D.M. 270/2004).