Università degli Studi Guglielmo Marconi

Scheda Docente

Francesco Saverio Fortuna

Professore Straordinario presso l´Università degli Studi Guglielmo Marconi

 

Attività professionale:

Quanto alle attività di difesa quale penalista, con riferimento particolare a quelle prestate in favore di funzionari pubblici, ha difeso un dirigente generale del Ministero dell´Industria; il Commissario prefettizio e il Segretario generale di Boville, costituito per clonazione da quello di Marino; il Sindaco e due assessori del Comune di San Cesareo; il Sindaco del Comune di Gallicano nel Lazio; l´ex Sindaco, assessori e un dirigente generale del Comune di Ardea.

Organizza e presiede convegni di studio con la partecipazione quali relatori di noti ed illustri penalisti italiani e stranieri.

Il convegno su "Una nuova stagione dei doveri" sulla riforma dei reati di corruzione ha ricevuto la menzione della Presidenza della Repubblica.

 

Attività didattica:

Nell´anno 1998 fa parte del Comitato tecnico ordinatore della nuova Facoltà di Giurisprudenza dell´Università di Cassino. Nella nuova facoltà egli è titolare, dall´ anno 1998 all´ anno 20 l O, fino cioè al pensionamento, della Cattedra di Diritto Penale I. Nello stesso periodo copre anche per incarico o supplenze, le cattedre di Diritto Penale Commerciale, Diritto dell´Esecuzione Penale, Diritto Tributario. Discute, dopo averne seguita la preparazione, circa 500 tesi di laurea.

Chiamato nel 1991 a coprire la Cattedra di diritto penale commerciale nella Facoltà di Economia - Università di Cassino (insegnamento di nuova istituzione) su invito della Facoltà copre per supplenza, dal 1993, gli insegnamenti di diritto penale presso la Scuola per assistenti sociali (tenuto dal 1997 dal prof. Franco TRITTO, in passato allievo di Aldo MORO), e l´insegnamento di diritto penitenziario (tenuto dal 1997 dal dotto Massimo FERRANTE) nonché, dal 1993 al 1998 l´insegnamento di diritto tributario. Segue e discute, in questo periodo, con riferimento ai quattro insegnamenti, n. 267 tesi di laurea.

Negli anni 1975-76 ottiene l´incarico di docente - esaminatore per i corsi abilitanti in materie giuridiche ed economiche (corsi tenuti presso il Ministero della P.I.). negli anni 1978-1990 tiene per cinque volte il corso (su base provinciale) per segretari comunali, pubblicando un volume sui reati contro la P.A. distribuito ai partecipanti. Fa parte di molte commissioni di concorso: uditore giudiziario (1992); ispettore della Polizia di Stato (2001); ufficiale giudiziario (1975); cancelliere e assistente giudiziario; notaio (commissione di segreteria); avvocato (Distretto di Roma, anni 1997, 1999,2005,2008).

Dal 1974 al 1984 tiene l´incarico di docente di diritto penale presso l´Accademia della Guardia di Finanza (fino al trasferimento dell´Istituto a Bergamo) con sessanta ore di lezione e due sessioni di esami. Dal 1975 al 1995 tiene quattordici corsi (diritto penale, diritto processuale penale, diritto penitenziario e criminologia) agli operatori penitenziari: agenti di custodia, vigilatrici, educatori, assistenti sociali, direttori penitenziari. Nel 1977 partecipa alla fondazione della nuova Rassegna penitenziaria e criminologica, pubblicata dali ´Ufficio Studi della Direzione generale Istituti di prevenzIOne e pena (dal 1983, Dipartimento amministrazione penitenziaria) partecipando, fino a data odierna, al Comitato di redazione della Rivista.

Nel 1977 supera il concorso per assistente ordinario presso la Cattedra di Istituzioni di diritto e procedura penale tenuta dal prof. Aldo MORO nella Facoltà di Scienze politiche dell´Università di Roma. Nel 1980 esercita l´opzione, dimettendosi dai ruoli della magistratura ordinaria. Nel 1984 supera il giudizio di idoneità per professore associato. Durante il lungo periodo di collaborazione alla Cattedra romana (1966-1990) tiene seminari, organizza visite presso Istituti di pena, accompagnandovi gli studenti, segue circa 250 tesi di laurea, discusse con il prof. MORO.

Il prof. Francesco Saverio FORTUNA supera il concorso per uditore giudiziario nel dicembre 1967. Negli anni 1968-1971 assume le funzioni di giudicante nella Pretura di Monza e in quella di Lucca. Nel 1972 viene chiamato dal ministro per la giustizia in carica, prof. Guido GONNELLA, presso il ministero di Grazia e Giustizia. Dal 1975 al 1978 è addetto ´alla segreteria del sottosegretario, prof. Renato DELL´ ANDRO, ordinario di diritto penale nell´Università di Bari e, in seguito, giudice costituzionale. Negli anni 1979-1980 viene nominato dal ministro pro tempore Tommaso MORLINO direttore della Biblioteca centrale giuridica e direttore della Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Quale direttore della più importante biblioteca di argomenti giuridici ed economici esistente in Roma, organizza presso il Ministero la presentazione di opere monografiche dei professori Sergio COTTA (Perché lo violenza?); Vincenzo VIGORITI (La tutela degli interessi diffusi), Giovanni Maria FLICK (Droga e legge penale).

Pubblicazioni:

Delitti contro la pubblica amministrazione. Seconda edizione, Giuffrè, Milano, 2010.

Nelle pieghe della volontà colpevole. Le patologie psichiche transitorie in Atti del seminario di studi penalistici, Edizioni dell ´Università degli Studi di Cassino, 2009

Reati contro lafamiglia e i minori, Giuffrè, Milano, 2006.

Droga e controllo penale. Tra proibizionismo e depenalizzazione. Edizioni dell ´Università degli Studi di Cassino, 2006

L´evasione e l´elusione fiscale. Tra esperienze giudiziarie e riflessioni dottrinali in Atti del Convegno di Studi, Edizioni dell´Università degli Studi di Cassino, 2005

Il carcere duro, negazione dell´ideologia penitenziaria, in Rassegna penit. e crim., 2004.

Il nuovo codice di procedura penale della Federazione russa, in L´indice penale, anno VII, n. 3, 2004.

Aldo Moro, visto da vicino, in Il Giusto processo, n. 9, Roma, 2003

La riforma del diritto penale e penitenziario della Federazione Russa. Cenni comparatistici al progetto italiano di riforma del codice penale. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 2002.

I reati contro la pubblica amministrazione. Giuffrè, Milano, 2002.

I reati in materia di lavoro, in Trattato di diritto penale dell ´impresa, VoI. VIII, CEDAM, Padova, 2002.

Crisi o collasso del sistema penale?, Edizioni dell´Università degli studi di Cassino, 2002.

Il rapporto di lavoro e l´obbligazione di sicurezza. Editore Caramanica, Latina, 2000.

Appunti di diritto tributario (parte speciale). Editore EMI, Campobasso, 1998.

I reati nella legislazione tributaria. Editore EMI, Campobasso, 1997.

La criminalità economica, contributo ad una ricerca diretta dal prof. Cesare PEDRAZZI, Roma, 1990.

Operatori penitenziari e legge di riforma. 1 protagonisti dell ´ideologia penitenziaria, dalla collana Crimine e devianza, ed. Franco Angeli, Milano 1985.

Prevenzione e repressione nel controllo del terrorismo. Apparati normativi, funzione di indirizzo politico, crisi della cultura, in Università, cultura e terrorismo a cura di Carlo CEOLlN, ed. Franco Angeli, Milano, 1984.

Storia della violenza in Occidente dal 1800 ad oggi, recensione a J. C. CHESNAIS, in Rassegnapenit. e crim., 1983.

Rileggendo la "Defence sociale nouvelle ", recensione a Marc ANCEL, in Rassegna penit. e crim., 1983.

Il sistema della prevenzione ante delictum. Esperienza normativa ed interpretazione dottrinale dalla legge n. 1423156 alla legge n. 6546182, estratto da Rivista Guardia di Finanza, 1982.

I fondamenti del pensiero penalistico di Giuseppe BETTIOL, ivi, 1982.

L´utopia punitiva, recensione a Tullio PADOVANI, ivi, 1981.

Come si diventa devianti, recensione a David MATZA, in Rassegna penit. e crim., 1981.

Sciopero e legge penale, in Civitas, 1980.

Il pensiero giuridico di Aldo Moro, in Civitas I, 1978.

Costituente e Costituzione: il problema penale, in Saggi per il trentennale della Costituzione repubblicana, ed. Civitas, Roma, 1978.

Il problema della droga, Commento alla legge n. 685/75, in Civitas, 1977.

Tre saggi investono le questioni, OggI non meno attuali, della responsabilità del magistrato (Civitas, 1974); della Funzione di supplenza del giudice (ivi, 1979); di uno statuto del giudice, a margine di alcuni progetti di riforma dell´ordinamento giudiziario.