18 - 19 Marzo 2010
Università degli Studi “Guglielmo Marconi”, Roma - Italia
Il passaggio verso una economia e una società globale basata sulla conoscenza può essere realizzato solo attraverso la cooperazione, lo scambio e l’interazione tra popoli e istituzioni appartenenti a differenti contesti culturali, sociali ed economici.Su questa semplice ma fondamentale riflessione si è incentrata la discussione del Workshop Internazionale GUIDE 2010, tenutosi il 18 e il 19 marzo 2010 a Roma, nel corso del quale particolare attenzione è stata rivolta alle opportunità offerte dai sistemi e-learning e dalle loro applicazioni nell’ambito dello sviluppo locale, nazionale e internazionale.
All’appuntamento hanno partecipato oltre 200 delegati provenienti da più di 50 paesi, dall’Asia al Sud America, dall’Europa all’Africa, nonché rappresentanti di due fra le più importanti organizzazioni internazionali: FAO e UNESCO.
Il dibattito si è focalizzato su tematiche di particolare interesse per il settore dell’istruzione superiore e dell’e-learning come l’importanza dell’orientamento e della riqualificazione professionale per favorire la competitività e lo sviluppo dei diversi Paesi; il ruolo delle tecnologie digitali nell’apprendimento e nell’insegnamento delle discipline scientifiche; le prospettive di sviluppo dell’e-learning nei paesi emergenti e l’evoluzione delle tecnologie didattiche nella progettazione di nuovi modelli flessibili di apprendimento.
I numerosi contributi presentati, hanno posto l’attenzione su tre aspetti principali: l’esigenza di migliorare la possibilità di sviluppo e diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nelle aree rurali, la necessità di colmare il gap fra l’offerta didattica e le richieste provenienti dal mercato del lavoro, l’analisi di nuove metodologie e strumenti di insegnamento e apprendimento prestando particolare attenzione a tutti quegli elementi che concorrono a garantire la qualità e il miglioramento dei sistemi di valutazione degli studenti.
In sintesi, il workshop ha evidenziato alcune significative conclusioni: